Premi il pulsante “+” sul portachiavi per aggiungere una nuova chiave.
Ora, tramite la scheda “Genera”, inserisci il nome della chiave (facoltativo, ma utile per riconoscere le chiavi quando ce ne sono molte), seleziona il tipo di chiave ED25519 (consigliata), ECDSA o RSA e la sua dimensione, infine inserisci una passphare per crittografare la chiave (facoltativo, ma consigliato per proteggere la chiave).
A questo punto è possibile generare la coppia di chiavi (pubblica e privata). La chiave privata verrà utilizzata da RaspController, mentre la chiave pubblica dovrà essere copiata sul Raspberry Pi.
Per portare la chiave pubblica sul Raspberry Pi ci sono tre modi:
– Invia chiave pubblica al Raspberry Pi: accoda la chiave al file ~/.ssh/authorized_keys di un Raspberry Pi già presente nell’elenco dei dispositivi, a cui ci si collega già in altro modo (per esempio con la password). È il modo più rapido, perché non richiede nessuna operazione manuale sul Raspberry Pi. Le chiavi già autorizzate non vengono toccate, e la chiave vale solo per l’utente con cui quel dispositivo si collega.
– Esporta chiave pubblica su file: salva la chiave in un file .pub sul telefono o sul tablet, da copiare poi a mano sul Raspberry Pi (è necessario autorizzare la chiave sul server).
– Condividi chiave pubblica: apre il menu di condivisione di Android o iOS per mandare la chiave dove serve: e-mail, cloud, un altro computer (è necessario autorizzare la chiave sul server).